Il prigioniero impallidì. I due soldati che ivi lo avevano guidato lo afferrarono ciascuno per un braccio e lo trassero verso la porta, frattanto che il signor di Condé giratosi dalla parte di Grammont, mostrava già aver dimenticato il comando da lui dato.

Ma il disgraziato arrivato sulla soglia, si soffermò; i soldati non conoscendo altro che gli ordini volevano obbligarlo a proseguire il suo cammino.

«Un momento! disse egli in francese, monsignore, sono pronto a parlare.

«Ah ah! esclamò il principe, sapevo bene che ci si verrebbe. Io ho un segreto stupendo per sciogliere la lingua. Giovanotti, vi sia di norma per quando toccherà a voi a comandare.

«Ma, seguitò il prigioniero, con patto che Vostra Altezza mi giuri salva la vita.

«Sulla mia fede da gentiluomo, rispose Luigi di Condé.

«Allora, a voi, monsignore!

«Dove l’armata ha valicato la Lys?

«Tra Saint-Venant ed Aire.

«Chi la comanda?