«Il conte di Fuonsaldagna, il generale Beck e l’Arciduca in persona.

«E marcia?

«Incontro a Lens.

«Vedete, signori miei! gridò il principe in atto di trionfo al maresciallo di Grammont ed agli altri uffiziali.

«Sì, replicò il maresciallo, vostra Altezza aveva indovinato quanto può indovinare umano ingegno.

«Richiamate le Plessis, Belliève, Villequier e d’Erlac, richiamate tutte le truppe che sono di qua dalla Lys; stiano pronte a marciare questa notte, e domani secondo ogni probabilità noi attaccheremo il nemico.

«Monsignore, obiettò Grammont, osservate però che riunendo quanti uomini abbiamo disponibili arriveremo appena alla cifra di quindici mila.

«Signor maresciallo, ripicchiò il prence con quello sguardo ammirabile ch’era proprio di lui solo, con le piccole armate si vincono le grandi battaglie».

Ed accennando il prigioniero:

«Sia condotto colui fuori di qui e guardato a vista. Dipende la sua vita dalle informazioni che ci ha date; se queste sono vere, sarà libero; se false, sia fucilato».