«Sì, l’odo, e lo spero.
«E chi è quel signore?
«Un gentiluomo di quaranta a quarantacinque anni.
«Il suo nome? ha detto il suo nome?
«Milord di Winter.
«Milord di Winter! l’amico del mio sposo! Ah, fatelo entrare!...»
E la regina corsa incontro al messaggiero, gli prese la mano con la massima premura.
Lord di Winter s’inginocchiò e porse un foglio arrotolato dentro un astuccio d’oro.
«Ah! disse la regina, voi ci recate tre cose che da gran tempo non vedemmo: oro, un amico zelante, ed una lettera del nostro sposo e signore».
Di Winter fece un altro saluto, ma non potè rispondere per la troppa commozione.