«Voi dunque non conoscete più quel sangue?
«Oibò! replicò Athos procurando parer tranquillo, avrà perduta la sua ferocia alla seconda generazione. D’altronde la Provvidenza ci ha prevenuti onde siamo guardinghi. Null’altro possiam fare che attendere; si attenda. Ma come poc’anzi io diceva, discorriamo di voi. Qual motivo vi conduce a Parigi?
«Affari importanti di che in breve sarete sciente. Ma che mai ho inteso da Sua Maestà la regina d’Inghilterra? D’Artagnan è del Mazzarino? Perdonate la mia franchezza, io non odio nè amo il ministro, e le vostre opinioni mi saranno sempre sacre. Sareste voi per caso dedito a colui?
«D’Artagnan è al servizio, rispose Athos, è soldato, ed obbedisce al potere costituito. D’Artagnan non è ricco, e per vivere ha d’uopo del suo grado di tenente. Milord, in Francia sono rari i milionarj come voi!
«Ahimè! replicò di Winter, oggi io sono tanto povero e più ancora che lui... Ma torniamo a voi.
«Ebbene, volete sapere se io sono del Mazzarino? No, no, le mille volte! Scusate voi pure o milord, la mia franchezza».
Di Winter si alzò e si strinse al seno l’amico.
«Oh! disse, grazie conte! grazie di sì fausta notizia. Eccomi, mi vedete or contento e ringiovanito.... Non siete del Mazzarino? benissimo. E poi, non poteva mai essere.... Ma compatite ancora; siete libero?
«Che intendereste per libero?
«Domando se non siete ammogliato.