«E me m’ero andato senza aspettarla; mi ha fatto richiamare indietro, e mi ha dato questo, ribattè Blaisois».

E parse ad Athos un sacchetto di pelle ben rotondetto e sonante.

Questi lo aperse, e principiò da levarne un bigliettino concepito in questi termini:

«Caro conte.

«Quando si viaggia, ed in ispecie per tre mesi, non si ha mai denaro bastante: io mi rammento dei nostri tempi di penuria, e vi spedisco metà della mia borsa. Sono soldi che mi è riuscito di far sudare al Mazzarino. Vi prego di non farne cattivo uso.

«In quanto a non più rivedervi, io non ci credo; col vostro cuore e colla vostra spada, si passa dappertutto. E perciò a rivederci, e non addio.

«Già s’intende che dal primo giorno che conobbi Raolo lo amai come mio figlio; siate però persuaso che chiedo sinceramente a Dio di non diventar suo padre, benchè andrei superbo di un figlio simile.

«Il vostro

«D’Artagnan».

«P. S. Ben intesi, i cinquanta luigi che vi invio sono vostri come di Aramis, e di Aramis come vostri».