«Si vada, soggiunse Athos».

I cavalli avevano addosso la sella. I due amici saltarono ciascuno sul suo; e i due domestici l’imitarono.

Sul canto incontrarono Bazin che correva affannoso.

«Ah Signore! diss’egli, sia lodato Dio! arrivo a tempo.

«Che v’è mai?

«Il signor Porthos, uscito adesso di casa, ha lasciato per voi questo, dichiarando ch’era cosa di premura da consegnarvisi avanti che partiste.

«Oh! esclamò Aramis prendendo una borsa che Bazin gli porgeva, e che sarà?

«Aspettate, signor abate, c’è una lettera.

«Sai che ti ho avvisato che se mai mi chiamavi altrimenti che cavaliere ti romperei le ossa? Vediamo la lettera.

«Come farete a leggerla? domandò Athos, qui è bujo come in un forno.