Il forestiero però si diede a seguitare, o meglio a precedere la lancia. Questa doveva passare fra la punta dello scalo a cui sovrastava il fanale acceso appunto d’allora, ed uno scoglio ch’era da parte. Egli fu veduto da lontano salire sullo scoglio onde sovrastare alla lancia quando di là transitasse.

«Cospetto! disse Aramis ad Athos, quel ragazzo è assolutamente uno spione.

«Qual ragazzo? domandò di Winter volgendosi.

«Quello che ci ha seguitati, che ci ha parlato, e che ci fa la posta lassù. Guardatelo!»

Di Winter osservò nella direzione del dito di Aramis. Il fanale spandeva grandissimo chiarore sopra lo stretto per dove si doveva transitare e sulla roccia ove rimaneva il giovane, ritto, a testa scoperta e colle braccia incrociate.

«È desso! gridò di Winter afferrando Athos per un braccio, è desso! credevo pure di averlo ravvisato, non m’ingannavo.

«Chi mai? domandò Aramis.

«Il figlio di milady, rispose Athos.

«Il finto monaco! urlò Grimaud».

Il forestiero udì tali parole. Avreste detto volesse precipitarsi abbasso, tanto era venuto sulla punta della rupe e chino verso il mare.