«Basta aver uccisa la madre, disse truce Athos.

«La madre era una scellerata che ci aveva colpiti in noi stessi o in quelli che ci erano cari.

«Sì, ma il figlio nulla ci fece».

Grimaud che si era sollevato alquanto per mirare l’effetto della botta, ricadde scoraggito battendo le mani.

Il giovinotto diede in uno scroscio di risa, ed urlò:

«Ah! siete voi, siete voi! ora vi riconosco».

Il suo riso stridulo e le parole sue minacciose passarono di sopra alla lancia trasportata dal vento, e andarono a perdersi nella profondità dell’orizzonte.

Aramis raccapricciò.

«Calma, calma! disse Athos, che diamine! non siamo più uomini?

«Noi, sì, riprese Aramis, ma egli è un demonio.... E a voi, domandate allo zio se avevo torto a volerlo sbarazzare di un simile nepote».