«Barone, affila la spada, carica le pistole, dà la biada ai cavalli; ti garantisco che prima di domani vi saranno delle novità, e zitto!
«Ehi! non fosse poi un laccio teso per isbarazzarsi di noi? obiettò Porthos, pensando sempre alla soggezione che dovrebbe dare altrui la sua futura grandezza.
«S’è un laccio, io lo fiuterò; sta pur quieto. Se Mazzarino è italiano, io son guascone», riprese d’Artagnan.
E si vestì in un attimo.
Mentre Porthos tuttora in letto gli affibbiava il ferrajuolo, fu bussato per la seconda volta.
«Passate! disse d’Artagnan».
Entrò un altro domestico, dicendo:
«Da parte di Sua Eccellenza il ministro Mazzarino».
D’Artagnan guardò Porthos.
«L’affare si va complicando! mormorò questo, di dove principieremo?