D’Artagnan salì la scala, seguito dal suo prigioniero, e con a tergo il moschettiere, traversò l’atrio ed entrò nell’anticamera di Mazzarino.
Bernouin attendeva impaziente notizia del suo signore.
«Ebbene? domandò.
«Tutto va a maraviglia, caro Bernouin; ma ecco un uomo che va messo in sicuro.
«Dove?
«Dove volete, purchè il luogo che presceglierete abbia imposte da chiudersi a chiavistello ed una porta da serrarsi a chiave.
«Abbiamo l’occorrente, rispose Bernouin».
E fu menato il povero cocchiere in uno stanzino che aveva le finestre coll’inferriata, e somigliava di molto a una prigione.
«Ora, mio caro, disse a costui d’Artagnan, v’invito a disfarvi in favor mio del cappello e del pastrano».
Secondo ognuno intende, il cocchiere non fece opposizione; d’altronde, era così attonito che barcollava e balbettava come un ubbriaco. D’Artagnan mise ogni cosa sotto il braccio al cameriere. E poi soggiunse: