E i due inglesi che si trovavano più prossimi ai due gentiluomini caddero ferriti mortalmente.

Nel medesimo punto echeggiò un susurro terribile, e brillarono trenta lame più su delle loro teste.

Ad un tratto un uomo si scaglia di fra gli Inglesi, e gli atterra, e si avventa sopra Athos, e lo stringe colle sue braccia nerborute, e toltogli il brando, gli dice all’orecchio:

«Silenzio! arrendetevi; arrendendovi a me, non vi arrendete».

Un gigante ha afferrati i due pugni ad Aramis, che invano tenta sottrarsi alla stretta formidabile.

«Arrendetevi! colui gli dice guardandolo fisso».

Aramis alza il capo, Athos si volge.

«D’Art!...»

Così esclama Athos, che il Guascone con una mano gli chiude la bocca.

«Mi arrendo! fa Aramis porgendo l’arme a Porthos.