«Per Diana! sapete pure che non lo sarete per molto tempo, disse il tenente dei moschettieri.
«No, no, ripicchiò Aramis, perchè si farà a noi come a quei prigionieri presi a Philipphaus.
«E che fu fatto a coloro? domandò d’Artagnan.
«Eh! la metà impiccata, e l’altra metà fucilata.
«Ed io vi garantisco, soggiunse d’Artagnan, che sinchè mi rimanga nelle vene una stilla di sangue non sarete fucilati nè appiccati. Vengano, vengano, cospettone! E poi, Athos, vedete quella porta?
«Ebbene?
«Da quella voi passerete quando vogliate, giacchè da questo punto voi ed Aramis siete liberi come l’aria.
«Qui ben riconosco l’indole vostra, mio prode d’Artagnan, fece Athos, ma non siete più padrone di noi; la porta è custodita, vi è pur noto.
«Or bene, la sforzerete; seguitò Porthos, chi v’è egli? tutto al più dieci uomini.
«Sarebbero nulla per noi quattro, sono troppi per noi due. No, no, sentite; come siamo, ci è forza perire. Vedete l’esempio fatale: su la strada del Vendomese, voi d’Artagnan, sì coraggioso, voi Porthos sì valoroso, foste battuti; oggi lo siamo Aramis ed io, tocca a noi. E ciò non ci avvenne giammai quando eravamo tutti e quattro riuniti; si muoja dunque conforme è morto Winter: per me, lo dichiaro, non acconsento a fuggire se non tutti e quattro insieme.