«Stuart, ei disse, ascoltate l’appello nominale de’ vostri giudici, e avanzate le osservazioni che avete da fargli».

Carlo, quasi l’invito non fosse a lui diretto, si girò da altra parte.

Bradshaw aspettò, e non venendo veruna risposta fu un momento di pausa.

In cento sessantatrè membri indicati, settantatrè soltanto potevano rispondere, perocchè gli altri atterriti dalla complicità di un tale atto si erano astenuti.

«Procedo all’appello, disse Bradshaw senza mostrare di por mente alla mancanza di tre quinti dell’assemblea».

E cominciò a nominare un dopo l’altro i membri presenti ed assenti.... si facevano sentire con voce forte o debole, secondochè aveano o no coraggio da sostenere la loro opinione; alla chiamata degli assenti due volte ripetuta succedeva breve silenzio.

Venne il nome del colonnello Fairfax, e dopo questo silenzio, corto sì, ma solenne, di quelli che manifestavano l’assenza dei membri i quali non aveano voluto prender parte personalmente al giudizio.

«Il colonnello Fairfax! ripetè Bradshaw.

«Fairfax? disse in modo di scherno una voce che dal suono si riconobbe esser di donna, oh! ha troppo buon senso per esser qui».

Un grande scroscio di risa accolse queste parole, profferite con l’audacia che le donne traggono appunto dalla lor debolezza, la quale però le sottrae a qualunque vendetta.