Ed uscì.
Aramis tornato in sè, si cacciava le unghie nelle carni; dal petto gli esciva un gemito continuo.
«Oh monsignore! esclamò afferrando le mani di Juxon. Dov’è Dio? dov’è Dio?
«Figlio, rispose con fermezza il vescovo, voi nol vedete perchè lo ascondono le passioni terrestri.
«Figliuol mio, disse il re ad Aramis, non disperarti in tal modo. Tu domandi che fa Iddio? Iddio vede il tuo zelo e il mio martirio, e credi a me, entrambi avranno il loro premio: sicchè di quanto avviene devi dolertene contro gli uomini e non contro a Dio; gli uomini mi fanno morire, gli uomini ti fanno piangere.
«Sì, avete ragione, replicò Aramis, dagli uomini debbo volerne ragione, e da loro io la vorrò!
«Sedete, Juxon, proseguì Carlo inginocchiandosi, chè ancor rimane a voi da udirmi, a me da confessarmi. Trattenetevi pure, disse ad Aramis che si accingeva a ritirarsi, trattenetevi, Parry; nulla ho da dire, anche nel segreto della penitenza, che dire non possa al cospetto di tutti; trattenetevi, e soltanto mi dolgo che il mondo intero non possa udirmi come voi e con voi».
Juxon si assise, ed il re genuflesso a lui dinanzi come il più umile dei fedeli, incominciò la sua confessione.
LXXI. Remember.
Terminata la confessione, Carlo I. comunicò, e poi chiese di vedere i suoi figli. Suonavano le dieci ore, talchè conforme egli aveva detto non era lungo il ritardo.