Con tali mezzi spenti gli eroi del partito federalista, Rosas, povero d'ogni gloria militare, divenne il solo uomo importante della repubblica argentina e il signore assoluto di Buenos-Ayres. Avuto nelle mani il potere, cominciò le vendette contro le classi elevate, che non ebbero per lui che disprezzo. Godea mostrarsi tra gli uomini più aristocratici ed eleganti, quasi discinto, e sempre indossando la chaqueta. Ai balli presieduti da sua moglie e sua figlia, cui non intervenivano che carrettieri e macellai e la più vile bordaglia, ei fu visto aprir la festa danzando con una schiava e sua figlia con un Gaucho.
Nè qui s'arrestò il suo odio contro la nobil città. Proclamato il principio, chi non è con me è contro di me, chiunque non gli andasse a sangue, venia qualificato selvaggio unitario, nome per cui venia meno ogni diritto alla libertà, alla proprietà, alla vita, all'onore.
A secondare praticamente queste teorie, ebbe vita sotto gli auspici di Rosas la famosa società di Mas-Horca, che suona Ancora forche, composta d'uomini più abbietti, di bancarottieri e di assassini. A questa veniano affigliati per comando superiore, il capo della polizia, i giudici di pace, tutti infine i preposti all'ordine pubblico; di tal maniera che quando un cittadino minacciato in sua casa di saccheggio o assassinio dai membri della società, ricorreva al braccio della giustizia, tornava inutile ogni reclamo; niuno facea fronte a tali violenze, poco monta venissero fatte in pien meriggio, o nel colmo della notte; era una fatalità che bisognava subire.
E a comprovar coll'esempio, in quei giorni era moda degli eleganti di Buenos-Ayres portar la barba e collare; ma col pretosto che tagliata in tal guisa formasse la lettera U, e significasse unitario; la società, arrestati questi infelici, con coltelli poco taglienti tagliava loro la barba che cadeva unita a pezzi di carne, abbandonava quindi la vittima alla più vile feccia del popolo, che lieta spettatrice dello spettacolo, lo prolungava talora sino alla morte.
Usavano in quell'epoca le donne del popolo intrecciare ai capegli un nastro rosso, chiamato monno[12]; un bel giorno la società convenuta alle porte delle chiese maggiori, ne fregiò con catrame bollente il capo delle infelici che ne erano prive. Un abito, un fazzoletto, un nastro che accenasse al bleu od al verde era tale delitto, perchè la donna che se ne adornava fosse nuda bastonata sulla pubblica strada. Nè l'ingegno, la fama, o la fortuna erano scudo al bisogno; un semplice indizio faceva temere del sommo pericolo.
Ora mentre gli uomini più distinti dell'alta classe, fatta segno alle vendette di Rosas, cadeano vittime d'una prepotente violenza, veniano a centinaja imprigionati tutti gli altri cittadini, le opinioni dei quali non fossero in armonia con quelle del dittatore o osteggiassero i calcoli della sua futura politica. Ignoti a tutti tranne che Rosas che l'ordinava, la causa dell'arresto, venia pure dichiarato inutile il giudizio; così le numerose non interrotte fucilazioni davano luogo a nuovi prigioni. Le tenebre proteggevano il delitto; e la città destavasi esterefatta al rumore di questi tuoni notturni che la decimavano. Il mattino poi raccolti tranquillamente dai carrettieri della polizia i corpi degli assassinati per le strade e dei fucilati nelle carceri, venian tutti questi cadaveri anonimi cacciati in un gran fosso alla rinfusa, negate perfino ai congiunti delle vittime l'uffizio supremo. Queste scene di sangue avean luogo tra le risa e lo sghignazzare atroce dei carrettieri che, recise le teste dei cadaveri, e messe in un paniere, le offrivano al popolo, che, chiuse le case fuggiva inorridito, e gridavano all'uso dei venditori di frutta:
— Ecco le belle pesche unitarie! chi compra le pesche unitarie?
Allora poi il calcolo tenne dietro alle barbarie, la confisca alla morte; creare interessi inseparabili dai propri, mostrare ad una classe della società la fortuna dell'altra, dicendole: è tua, fu trovata necessità di regno. Da quel punto sulle rovine degli antichi proprietari di Buenos-Ayres, s'elevarono le rapide e disoneste ricchezze degli odierni parteggianti di Rosas.
Toccò Rosas il sommo della ferocia, cui non osò sognare alcun tiranno, cui non soccorse la fertile mente di Nerone e di Domiziano, col divieto al figlio di vestire a corrotto per il padre morto da lui. La legge fu proclamata ed affissa in Buenos-Ayres; e v'era ben donde, chè ogni famiglia aveva un caro da piangere.
Per tale tirannide si commossero gli stranieri e principalmente i Francesi, co' quali Rosas si fea lecito ogni eccesso. La nota pazienza di Luigi-Filippo toccò all'estremo e ne venne il primo blocco francese.