Ma le alte classi della società così dileggiate presero a fuggir Buenos-Ayres e volsero lo sguardo sullo Stato orientale, ove quasi tutta la proscritta città venne a cercare un asilo.

Allora la polizia di Rosas fe' ogni sua possa; punì per legge di morte l'emigrazione, e vista ciò tornar vano, si volle circondare l'estremo supplizio co' tormenti più atroci, ma l'odio e il terrore inspirato da Rosas era più forte delle sue pene, e l'emigrazione cresceva ogni giorno. Alla fuga d'un'intera famiglia bastava un battello; su questo si cacciavano alla rinfusa padre, madre, figli, fratelli e sorelle, e lasciando ogni loro fortuna approdavano allo Stato Orientale, tenendo per tutta ricchezza gli abiti che avevano indossati. Nè alcuno ebbe a pentirsi di avere sperato nella ospitalità del popolo orientale. Dessa fu grande e generosa quale di antica repubblica e come il popolo argentino dovea aspettarsi da amici, o meglio da fratelli, che tante volte aveano combattuto sotto le stesse bandiere contro gli Inglesi, gli Spagnuoli e i Brasiliani, nemici comuni e stranieri, però meno crudeli di questo nemico figlio della stessa terra.

Gli Argentini giungevano a torme, e toccata la terra veniano dai premurosi abitanti raccolti, come meglio ne aveano agio dai mezzi di fortuna e dall'ampiezza delle abitazioni. Di nulla allora patiano difetto questi infelici, che riconoscenti si davano tosto al lavoro, onde gli ospiti loro ne fossero alleviati, e così potessero soccorrere ai nuovi fuggenti. A tal fine gli uomini più comodi si accingevano ai più bassi mestieri dando loro tanto più lustro, quanto più alto era il loro stato sociale.

Di tal fatta i nomi più celebri della repubblica argentina brillarono nell'emigrazione. Lavalle, la più valorosa spada della sua armata; Florencio Varela, il suo più bel genio; Aguero, tra suoi primi uomini di Stato; Echaverria, il Lamartine della Plata; Vega, il Bajardo dell'armata delle Ande; Guttierez, il felice cantore delle glorie nazionali; Alsina, il grande avvocato e l'illustre cittadino, primeggiano tra gli emigrati; come pure Saenz Valiente, Molino Torres, Ramos Megia, i ricchi proprietarii; come anche Rodriguez, il vecchio generale delle armate dell'indipendenza e delle armate unitarie, e Olozabal uno tra i più prodi di quell'armata delle Ande, di cui Vega, come dicemmo, era il Bajardo. Scopo alla crudeltà di Rosas era tanto l'unitario che il federista, se poteva essere di ostacolo alla sua dittatura. Ora devesi all'ospitalità accordata a' suoi nemici, l'odio immenso che Rosas nutre per lo Stato Orientale.

All'epoca in cui or si fa cenno, era a capo della Repubblica il generale Fructuoso Rivera. Costui è un uomo della campagna al paro di Rosas e Quiroga. Differisce dal primo per le sue tendenze alla civilizzazione. Come uomo di guerra e come capo di fazione non ha eguali in valore e in generosità. Da trent'anni che ebbe tanta parte nelle commozioni politiche del suo paese fu sempre primo a correre all'armi, quando s'intese il grido di guerra allo straniero.

Nella rivoluzione contro la Spagna, egli fe' getto delle sue fortune, essendo per lui il dare, bisogno irresistibile; anzichè generoso, egli è prodigo. E Dio fu pur tale verso di lui. Gentil cavaliere (nel senso della parola spagnuola, che comprende il soldato e il gentiluomo), di bruno colore, di alta figura, di sguardo acuto, di cortesi maniere, trascina gli astanti col fascino d'un gesto a lui solo concesso. Per tali doti fu l'uomo più popolare dello Stato Orientale; ma è forza pur dirlo, non vi fu chi più male di lui reggesse le finanze d'un popolo. Come la propria, sprecò le fortune del paese, non già per sè, ma perchè uomo pubblico ritenea le generose maniere dell'uomo privato. Però al tempo in cui si ragiona non appariva ancora un tale dissesto. Rivera sul primo della sua presidenza, erasi circondato degli uomini sommi del paese. Obes Herrera, Vasquez, Alvarez, Ellauri, Luiz, Eduard Perez governavano con lui la cosa pubblica e con questi non poteva fallire a quel bel paese, progresso, libertà ed incremento.

Obes, primo tra gli amici di Rivera, tenea del carattere antico; il suo patriottismo, i suoi talenti, la sua profonda istruzione lo fanno annoverare tra i grandi Americani.

Morì proscritto, vittima tra i primi del sistema di Rosas nello Stato orientale.

Luiz Edouard Perez, l'Aristide dello Stato orientale, repubblicano severo, caldo patriotta, consacrò la vita sua lunga alla virtù, alla libertà, alla patria.

Vasquez, uomo di talento e d'istruzione, fe' le prime sue armi all'assedio di Montevideo contro la Spagna, e chiuse i suoi giorni nell'assedio attuale, avendo sempre bene meritato del paese.