In questo stesso terreno il generale Paz batteva il 26 febbraio 1844 una divisione nemica; e il 24 aprile dello stesso anno vi avea luogo tra le due armate un lungo combattimento indeciso; e finalmente il 30 settembre, 100 cavalieri di Montevideo sotto il colonnello Flores, vi battevano 500 cavalieri nemici.

Di tal modo l'infausto nome del Cerro venia mutato in quello di campo fortunato.

Ora nel mentre che Montevideo sentia tuttodì quasi alle porte tuonare il cannone nemico, la città porgeva agli occhi delle nazioni lo spettacolo ammirando dell'unione nel pericolo, dell'unità nella costanza. Gli uomini tutti di cuore eransi fatti attorno al governo e lo appoggiavano in ogni maniera a misura de' propri mezzi con un patriottismo, di cui forse l'istoria non ricorda un esempio secondo.

È dolce per noi il nominar qui, onde sappiano che son noti all'Europa, Francisco J. Munnoz, Andres Lamas, Manuel Herrera y Obes, Julian Alvares, Alexandro Chucarro, Luis Penna, Florencio Varela, Fermin Ferreira, Francisco Agell, Joaquin Sagra, Juan Miguel Martinez; cittadini tutti di Montevideo, che saranno cittadini del mondo in quel giorno che tutti i popoli saranno fratelli in una repubblica universale.

Lamas, allorchè Pacheco y Obes entrò al ministero, fu scelto a prefetto di Montevideo, e diè prova di una attività straordinaria e d'un patriottismo ardentissimo. Uomo di rari talenti e d'immensa istruzione, va annoverato tra' primi poeti dello Stato Orientale. Egli tenne poi il ministero delle finanze, ed ora è rappresentante della repubblica al Brasile.

Noi abbiam detto come la famiglia del colonnello Pacheco y Obes si fosse ricoverata a Montevideo, e come la stessa fortuna avessero seguito gli abitanti della campagna. Meglio di quindicimila persone eran fuggite innanzi al nemico, di nulla altro curanti che della propria salvezza. Era dunque debito del governo fin dal principiar dell'assedio soccorrere ai bisogni di tante infelici famiglie, e assicurare un pane ai poveri della città; talchè più di 27 mila persone veniano alimentate e vestite dal pubblico tesoro.

Erasi pure provvisto agli ospedali, e la famiglia del Pacheco y Obes, come abbiam detto, cedeva la propria casa a cotal fine. I letti che vi sommavano a più di mille, concessi dalle famiglie più agiate, erano segno alle cure d'una pietà che sentia di magnificenza. I farmacisti fornivano gratis i medicamenti, i medici prestavano senza compenso la loro opera, mentre le signore, organizzate in associazione di carità, vegliavano pietose al letto dell'ammalato.

Nei giorni felici di Montevideo, all'epoca delle cavalcate che noi descrivemmo, allorchè i musicali concerti si diffondeano dalle case e per le strade, le sue tertulias gareggiavano in brio con quelle di Lisbona, di Madrid, di Siviglia, e i modi gentili, e la franca ospitalità degli abitanti formavano l'ammirazione degli europei, che in questa vergine terra rinvenivano il lusso e la coltura del vecchio mondo.

Ora invece durante l'assedio nei convegni serali era unica cura preparare filacce, e il conversare comune erano i combattimenti, le azioni eroiche, e i feriti del giorno.

Le grandi sciagure partoriscono le grandi virtù; e ne die' prova il dottore Fermin Ferriera, uno dei medici più distinti che vanti l'America.