Abbandonata, sui primi dì dell'assedio, la sua clientela, si consecrò al servizio degli ospedali e dei poveri. Da quel punto ei non ebbe riposo; avresti detto che questo uomo, spogliato quasi l'umana natura, non patisse difetto di cibo e di sonno. Sempre al letto dei malati e dei feriti li curava con amore di padre. Ridotto all'estremo, venduto per vivere ogni suo avere, nonchè i gioielli della moglie, parea che la miseria avvivasse il suo patriottismo. Ora chirurgo in capo dell'armata, e presidente dell'assemblea dei notabili, si trova, al paro di tutti i difensori di Montevideo, nelle maggiori strettezze.

E come se ogni cosa dovesse ritrarre l'impronta da tanto amore alla patria, l'assedio di Montevideo, epoca di stenti e miserie, ha visto nascere i più belli de' suoi stabilimenti di pubblica utilità.

Il ministro della guerra, Pacheco y Obes, fondò gli ospedali militari civili, e la casa degli invalidi, creò primo le pubbliche scuole, organizzò la società di mutuo soccorso.

Lamas, il capo politico, diè i nomi alle strade della città, e diè vita all'istituto istorico e geografico.

Herrera y Obes, ministro dell'interno, creò l'università.

Ad istanza di Bernardina Rivera, le signore eressero la società di beneficenza sotto il nome di Società delle signore orientali.

Anche durante l'assedio si coniò la prima moneta della Repubblica. Lamas ne ebbe il pensiero, e il ministro della guerra offerti gli argenti suoi e della famiglia e degli amici, fe' poscia appello al patriottismo del popolo che non fu sordo alla chiamata; e coll'aureo incensorio del sacerdote diè perfino lo sperone d'argento del cavaliere.

La moneta battuta a Montevideo portava queste sole parole: — Assedio di Montevideo.

Di tal modo la capitale della Repubblica orientale con un atto d'indipendenza individuale protestava contro gli attacchi di Rosas alla pubblica indipendenza.

Un fatto, taciuto sinora da noi, e che avrebbe dovuto aver gran peso nella nostra politica, era l'essere Montevideo una città quasi francese; poichè tra i suoi cinquantamila abitanti, ben ventimila appartenevano alla Francia. Ora costoro stretti alla popolazione per interessi di commercio e famiglia, era impossibile fossero stranieri agli eventi, e accettata la causa della patria adottiva, presero con ardore le armi alla difesa.