A tutto questo si aggiungevano le antipatie che dal 1839 erano nate tra i Francesi e i soldati di Buenos-Ayres. In allora autorizzati dal governo avean tolto le armi contro Echagüe, che poi venne da Rivera distrutto. Così, per gli antichi rancori verso i nostri compatriotti, si udiano i soldati di Rosas gridare agli avamposti di Montevideo:

«Che fanno dunque i Francesi che altre volte si armarono a vane comparse? perchè non armansi adesso che si combatte davvero?»

Malgrado tali parole la popolazione francese restò neutrale.

Ma una lieve favilla bastava ad accender gran fiamma. Essa venne dalla circolare d'Oribe, del primo aprile, in cui lagnandosi dei torbidi suscitati dagli stranieri, minaccia di considerarli quai selvaggi unitarii, ove non siano prudenti a nascondere le loro simpatie.

Levossi un grido di sdegno all'insolente provocazione, i Francesi corsero alle armi e s'organizzarono in legione; legione sacra, che sostenne, malgrado il governo, l'onor della Francia; legione invitta, che seppe resistere al fuoco ed alle seduzioni, e che ora spunta un'arme più terribile di quelle di Rosas, la calunnia dei giornali francesi.

La legione conta già ben sett'anni di vita; al suo nascere provvide da per sè stessa al vestito ed alle armi, nè toccò mai soldo, e lontana 3 milla leghe dalla patria, involta nella miseria oggimai a tutti comune, scalza e cenciosa, coperta di cicatrici, come la propria bandiera, va fiera della sua nudità per le vie di Montevideo, il cui abitante saluta il francese come fratello e lo venera come difensore.

E di vero, non v'ha palmo di terra nell'immensa linea di circonvallazione che difende Montevideo, che non sia bagnato di sangue francese; e sappianlo i ministri e il governo che gli ha abbandonati, più di mille de' nostri sono caduti a datar dall'origine della legione francese a questo giorno.

Il colonnello Thiébaut, antico uffiziale dell'armata imperiale, è capo di questa legione, e il colonnello Brie, già negoziante distinto, ora prode soldato, tiene il comando dei cacciatori baschi; il tenente colonnello Des Brosses, il dottore Martin de Moussy, e quasi tutti i francesi stabiliti a Montevideo ebbero parte nel formare questa legione.

Noi sappiam che a taluni è di niun prezzo l'ingiuria, di grandissimo invece la lode; noi diremo a costoro: Rosas ha versato l'oro a piene mani onde provocare la diserzione. Ebbene! da sette anni, un sol uomo ha disertato, ei si chiama Pelabert. Comandante del primo battaglione, fe' l'estremo d'ogni sua possa per trascinarlo con sè, e non ebbe al delitto che soli due complici.

Tre traditori in tremila uomini! ébberne più gli Spartani che contarono un fuggitivo sovra trecento.