Le prodezze di Sosa erano il soggetto del conversare d'ogni brigata in città, come del pari egli era il terrore del nemico.
Perciò il giorno 8 febbraio 1844, fu giorno di lutto per Montevideo. Essendo egli in tal dì agli avamposti, fu colpito come Turenne e come Brunswick da una palla di cannone; ma non cadde com'essi da cavallo, quantunque per la ferita perdesse quasi tutte le viscere. Scese a terra dicendo a' suoi soldati: «Io credo d'esser ferito.» Ma fatto accorto che non solo era ferito, ma ferito a morte; Amici, diss'egli, io mi muoio, ma voi, voi restate a difendere e salvare la patria.
La nuova ne giunse alla città quasi portata dal colpo di cannone che avealo ferito. Il ministro fu a vedere il morente, la cui faccia era appena suffusa d'un leggiero pallore. Al vederlo, sollevatosi alquanto, gli stese la mano, e gli diè conto dell'operato con una sì tranquilla serenità da non parere toccasse al suo fine. Ascoltavalo il ministro a capo chino, come quei che in Sosa perdeva non solo un de' più prodi capitani dell'esercito, sibbene uno de' suoi più teneri amici.
La voce di Sosa venne meno d'un tratto. Egli era morto. L'armata tutta vestì il lutto, non per comando, ma per potente bisogno del cuore; essendochè a ciascuno parea colla sua morte aver perduto un fratello o un amico.
A tanta virtù era poca la riconoscenza degli uomini, onde il governo non fe' che emanare il seguente decreto:
Ministero di Guerra e Marina.
Montevideo, 10 febbraio 1844.
Il governo non dee ricompense a quei che combattono per la patria; essi non fanno che il debito loro; ma deve alla gloria nazionale l'onorare i nobili fatti a pro della Repubblica, eternando la memoria dei valorosi, e circondandoli della riconoscenza generale, che è la più bella corona dell'eroe.
Per tale motivo, memore che il colonnello Marcellino Sosa, morto il giorno 8 di questo mese, ha consacrato con eroica abnegazione tutta la sua vita al servizio della patria; ch'ei fu in guerra primo tra i prodi, in pace cittadino integerrimo; che in ogni tempo bene meritò della patria;
Il governo ha deciso e decreta: