Il sussidio mensile di 180,000 franchi che il governo francese paga a Montevideo, anzichè un sollievo alle pubbliche gravezze, si è fatto un dolore, una vergogna; poichè gli agenti di Luigi Filippo a ciò incaricati lo rendono amaro ai bisognosi con ogni maniera di dileggio e di scherno. Onde può dirsi, che presso costoro soltanto, le illustri imprese, i nobili sacrifizi, l'eroico patriottismo degno dell'antichità, per cui si immortalarono i difensori di Montevideo, non abbiano valore di sorta.

Montevideo, avanti l'assedio, contava 60,000 abitanti; ora son ridotti a meno di 24,000. La maggior parte della popolazione, meno i Francesi, abbandonò la città, e i pochi rimasti, ebbero a provare la fame, la peste e la miseria. Questi tre flagelli, e i quotidiani combattimenti diradarono il numero degli abitanti. Ma giammai popolo alcuno durò con maggiore costanza e virtù nell'impresa, per quanto sia il danno che ne venga ad ogni classe di cittadini. Già da gran tempo il suo commercio è cessato. I possidenti videro a poco a poco ogni loro proprietà dileguarsi; il proletario cerca invano da lunga pezza il lavoro. Ogni uomo è soldato od uffiziale: ora nè all'uno nè all'altro vien retribuito stipendio di sorta. Le donne poi hanno in cura i feriti, e rattoppano gli abiti della truppa, mentre i vecchi vegliano alla sicurezza interna della città, e i ragazzi, quando tuona il cannone, lasciate le scuole, provvedono di cartucce i combattenti. Un giorno nel 1844, una donna si presentava al ministro della guerra, e mostrando un garzone che traea per mano, gli disse: «Oggi mio figlio compie i quattordici anni dalla legge richiesti; io ve lo presento, affinchè egli serva la patria come i suoi quattro fratelli son morti per essa».

Tutti conobbero a Montevideo questa madre spartana, la signora Carrea, che perduti tre figli nello istesso combattimento, dicea quasi morta dal dolore: Perchè non ho altro figlio da offerire alla patria?

Noi abbiamo, tra mille, accennati soltanto questi due fatti, poichè, se gli uomini in que' tristissimi giorni diedero prova di coraggio e di abnegazione, le donne furono sublimi per virtù e per sacrifizi. Non vi fu tra esse chi nell'ora del pericolo abbia distolto il padre, il marito, il figlio o l'amante dal prendervi parte; tanto più che da ogni punto della città si faceano sentire i colpi di quei combattimenti d'ogni giorno, in cui tutte le famiglie contavano un congiunto. Allora lo straniero che si trovava a Montevideo potea credersi all'assedio di Sparta. Ogni donna, madre o sposa, era una Lacedemone. Tu le vedevi salir sui terrazzi, fissi gli occhi con ansia sul campo di battaglia, pallide, ma tranquille e rassegnate attendere le novelle, che spesso erano una terribile sciagura.

Cessata la pugna, i messi spediti dai superstiti percorrendo la città distribuivano ad ogni famiglia la sua parte di dolore. Talvolta a vece d'un messo giungeva a casa una lettiga, su cui morto o morente tornava insanguinato colui che ne era il sostegno.

Non v'è quasi famiglia a Montevideo, che nel lungo assedio non abbia vestito il lutto; ma non vi fu sventura, per grande che fosse, che abbia fatto venir meno il patriottismo della donna. Coloro che erano prime per fortuna e posizione sociale, lo furono pure per coraggio e per sacrifizi.

Questa donna, all'incesso regale, pallida e vestita a nero, che muore all'ospedale delle Signore-Orientali, è Cypriana Munnoz; è la moglie di Francisco Joaquin Munnoz, uno dei fondatori della nazionalità orientale; è la madre di Francisco Munnoz, luogotenente-colonnello, morto per la patria; è la madre di Josè Maria Munnoz, uno dei più distinti colonnelli dell'armata; è la madre ancora di due altri difensori di Montevideo.

All'ospedale tu la vedrai curare i feriti del battaglione di suo figlio; entrare poi nella casa della vedova e dell'orfano per rendergli un istante la madre perduta; parlare calde parole al soldato per infiammarne il coraggio, all'uomo di Stato consigliandolo a forti propositi; e se in questo affaticarsi in opere di carità e di sacrifizio, il cannone tuona, la madre non tremerà per il figlio, ma la cittadina per le sorti della patria.

Quando una nazione ha nel suo seno simili donne, gli uomini che combattono sotto i lor occhi diventano eroi.

Ma a queste scene di dolore e di patriottismo che noi esponiamo all'Europa il governo di Luigi Filippo risponderà: ma la Francia protegge Montevideo! Sì, a Montevideo agonizzante la Francia recita le preghiere dei morti. L'intervento della Francia nella Plata portò frutti maggiori di questi inutili soccorsi ai feriti a morte?