— Seguitemi, disse un caporale che veniva dietro le guardie.
— Seguirvi! gridò Bonacieux, seguirvi a quest'ora! mio Dio ove mi conducete?
— Dove abbiamo l'ordine di condurvi.
— Ma questa non è una risposta.
— Eppure è la sola che noi possiamo darvi.
— Ah! mio Dio! mio Dio! gridò il povero merciaio, questa volta son perduto!
E seguì macchinalmente e senza resistenza le guardie che erano venute a prenderlo.
Egli ripassò nello stesso corridoio che aveva già percorso, traversò un primo cortile, quindi un secondo corpo di fabbrica; finalmente, alla porta del cortile di entrata, egli trovò una carrozza circondata da quattro guardie a cavallo. Fu fatto salire in questa carrozza, il caporale si pose vicino a lui, fu chiuso lo sportello a chiave, e tutti e due si ritrovarono in una prigione ambulante.
La carrozza si mise in movimento, lenta come un carro funebre. Attraverso la persiana chiusa a catenaccio il prigioniere scorgeva le case e il pavimento, e nient'altro; da vero Parigino che egli era, Bonacieux riconosceva tutte le strade dalle insegne, dai riverberi, dai marciapiedi. Al momento di giungere a S. Paolo, luogo ove si fanno le esecuzioni dei condannati della Bastiglia, per poco non si svenne e si segnò due volte. Avea creduto che la carrozza si fosse fermata lì. La carrozza però passò oltre. Più lontano fu preso da gran terrore, e fu costeggiando il cimiterio di S. Giovanni, ove si sepellivano i rei di stato. Una cosa sola lo tranquillizzava un poco, ed era che prima di seppellirli generalmente tagliavano loro la testa, e la sua testa era ancora sulle sue spalle.
Ma allorchè vide che la carrozza voltava per la strada Gréve, e che scoperse i tetti acuti del Palazzo di Città, e che la carrozza passava sotto l'arcata, egli credè che tutto fosse finito per lui, volle fare la sua confessione al caporale, e dietro il suo rifiuto mandò grida così commoventi, che il caporale gli annunziò che, se continuava ad assordirlo in tal modo, gli avrebbe messo la mordacchia. Questa minaccia tranquillizzò alcun poco Bonacieux: se avessero dovuto giustiziarlo sulla piazza di Gréve, non meritava la pena di metterglisi la mordacchia, poichè erano quasi arrivati al luogo della esecuzione. Infatti la carrozza traversò la piazza fatale senza fermarsi. Non restava più a temersi che la Croce-del-Trahoir: la carrozza infatti prese quella strada.