— Come un vero imbecille, disse Porthos! Ma la cosa è poi sicura?
— Mi fu raccontata da Aramis, rispose il moschettiere.
— Davvero?
— E voi lo sapete bene, Porthos, disse Aramis, io l'ho raccontato a voi pure jeri, non ne parliamo dunque più.
— Non ne parliamo più! ecco la vostra opinione disse Porthos. Non ne parliamo più! Peste, come concludete presto! Come, il ministro fa spionare un gentiluomo; fa intercettare la sua corrispondenza da un traditore, un brigante, fa, coll'ajuto di questo spione e mercè questa corrispondenza, tagliar la testa a Chalais, sotto lo stupido pretesto ch'egli ha voluto uccidere il re e maritare la regina con Monsieur; nessuno sapeva una parola di quest'enimma: voi ce lo significaste jeri con grande stupore di tutti, e quando noi siamo ancora sbalorditi da questa notizia, voi oggi venite a dirci: non ne parliamo più!
— Parliamone dunque, vediamo, poichè voi lo desiderate, riprese Aramis con pazienza.
— Questo Rochefort! gridò Porthos, se fosse stato lo scudiero del povero Chalais, passerebbe con me un brutto momento.
— E voi, voi passereste un tristo quarto d'ora col duca Rosso, riprese Aramis.
— Ah! il duca Rosso, bravo, bravo, il duca Rosso! rispose Porthos battendo le mani, ed approvando con la testa. Il duca Rosso al nostro ministro, è un epiteto grazioso. Io diffonderò la parola, mio caro, siate tranquillo. Ha molto spirito, questo Aramis! che disgrazia che voi non abbiate potuto seguire la vostra vocazione, mio caro! che delizioso abbate sareste diventato!
— Oh non è che un ritardo momentaneo, riprese Aramis, un giorno io lo sarò; voi sapete bene, Porthos, che io continuo a studiare la teologia per questo.