A queste parole, egli cavò il proprio suo fazzoletto molto elegante e di fina battista, quantunque fosse molto costosa in quell'epoca, ma fazzoletto senza ricami, senza arme, e ornato di una sola cifra; quella del suo proprietario.
Questa volta d'Artagnan non disse parola, egli aveva riconosciuta la sua goffaggine. Ma gli amici d'Aramis non si lasciarono convincere dal suo negare; e uno di essi indirizzandosi al giovane moschettiere con una serietà affettata:
— Se la cosa è così, diss'egli, come tu pretendi, io sarò sforzato, mio caro Aramis, di domandartelo, perchè, come tu sai, Bois-Tracy è uno dei miei intimi, ed io non voglio che nessuno abbia a farsi un trofeo cogli effetti di sua moglie.
— Tu domandi ciò male, rispose Aramis, e mentre riconosco la giustizia della reclamazione in quanto al fondo, io la rifiuterò in quanto alla forma.
— Il fatto è, azzardò timidamente d'Artagnan, che io non ho veduto sortire il fazzoletto dalla tasca del signor Aramis. Egli vi aveva il piede sopra, ecco tutto; ed ho pensato che avendovi il piede sopra, il fazzoletto fosse suo.
— E voi vi siete sbagliato, mio caro signore, rispose freddamente Aramis, poco sensibile alla riparazione.
Poi, volgendosi verso quella guardia che si era dichiarata l'amico di Bois-Tracy:
— D'altronde, continuò egli, io rifletto, mio caro intimo di Bois-Tracy, che io sono suo non meno tenero amico di quello che puoi esserlo tu stesso, di modo che a tutto rigore questo fazzoletto può essere egualmente sortito dalla tua saccoccia che dalla mia.
— No, sul mio onore, gridò la guardia di Sua Maestà.
— Tu hai giurato sul tuo onore, ed io sulla mia parola, ed allora vi sarà evidentemente uno di noi due che mentirà. Prendi, facciamo meglio, Montaran, prendiamone ciascuno una metà.