— Ma allora, filosofo che siete, disse d'Artagnan, istruitemi, sostenetemi, io ho bisogno d'imparare e di essere consolato.

— Consolato! e di che?

— Della mia disgrazia.

— La vostra disgrazia mi fa ridere, disse Athos stringendosi nelle spalle; io desidererei sapere se è una storia d'amore che voi volete che vi racconti.

— Accaduta a voi?

— A me o ad un mio vicino che importa?

— Dite, Athos, dite.

— Beviamo noi faremo meglio.

— Bevete e raccontate.

— In fatti si può fare, disse Athos vuotando e riempiendo subito il suo bicchiere; queste due cose vanno perfettamente d'accordo.