In questo mentre Porthos giuocava a giuoco chiuso: erano gli occhi che andavano socchiudendosi, le dita che si posavano sulle labbra, che si atteggiavano a piccoli sorrisi che realmente assassinavano la bella disprezzata.

Così ella pronunziò ad alta voce, battendosi il petto come dicesse mea culpa, un hum! talmente vigoroso, che tutti, anche la dama dal cuscino rosso, si voltarono dalla sua parte. Porthos tenne fermo, egli aveva ben capito, ma finse di non avere inteso.

La dama del cuscino rosso fece un grande effetto, poichè era molto bella; un grande effetto sulla dama della cuffia nera, che vide in quella una rivale veramente da temersi: un grande effetto sopra Porthos, che la ritrovò molto più giovane e più bella della dama della cuffia nera; un grande effetto sopra d'Artagnan, che riconobbe in essa la dama di Méung, di Calais e di Douvres, che il suo persecutore, l'uomo della cicatrice, aveva salutata col suo nome di milady.

D'Artagnan, senza perdere di vista la dama dal cuscino rosso, continuò a seguire il maneggio di Porthos, che molto lo divertiva, credè indovinare che la dama della cuffia nera era la procuratrice della strada degli Orsi, tanto più che la chiesa di S. Leo non era molto lontana dalla detta strada.

Egli indovinò allora per induzione che Porthos cercava di prendere la rivincita sulla sconfitta di Chantilly, allorchè la procuratrice si era mostrata così recalcitrante sul conto della sua corsa.

Ma in mezzo a tutto questo, d'Artagnan rimarcò eziandio che neppure una signora corrispondeva alle galanterie di Porthos. Non erano che chimere ed illusioni; ma per un vero amore, per una vera gelosia vi sono forse altre realità che le illusioni e le chimere?

La predica finì: la procuratrice si avanzò verso la pila; Porthos vi andò avanti, e invece di un dito v'immerse tutta la mano. La procuratrice sorrise, credendo che Porthos facesse le spese per lei; ma ella fu prontamente e crudelmente disingannata; quand'ella non fu più che a tre passi da lui, egli si rivoltò fissando inamovibilmente gli occhi sulla dama dal cuscino rosso, che si era alzata, e che si avvicinava, seguita dal suo moro e dalla sua cameriera.

Allorquando la dama dal cuscino rosso fu vicino a Porthos, egli cavò la sua mano tutta grondante di acqua benedetta e la offrì alla gran dama, la bella devota toccò colla sua mano affilata la grossa mano di Porthos, fece sorridendo il segno di croce, e sortì dalla Chiesa.

Questo fu troppo per la procuratrice: ella non dubitò più che questa dama e Porthos fossero in galante intelligenza. Se ella fosse stata una gran dama, si sarebbe svenuta; ma siccome non era che una procuratrice, si contentò di dire al moschettiere, con un furore concentrato:

— Ebbene! signor Porthos, voi non mi offrite neppur l'acqua benedetta?