— Avete ragione, signora, e non finirò.

— Ma è mio marito che non vuole intendere di prestare.

— Signora Coquenard, disse Porthos, ricordatevi la prima lettera che mi avete scritta, e che io conservo scolpita nella mia memoria.

La procuratrice mandò un gemito.

— Ma è pure perchè la somma che domandavate in prestito era un poco troppo forte.

— Signora Coquenard, io vi dava la preferenza. Non avrei avuto che a scrivere alla duchessa de... Io non voglio dire il suo nome, perchè non so che cosa vuol dire compromettere una donna; ma ciò che io so, è che non avrei avuto che a scriverle perchè me ne mandasse mille e cinquecento.

La procuratrice versò una lagrima.

— Sig. Porthos, diss'ella, io vi giuro che voi mi avete grandemente punita, e che, se in avvenire vi avreste a ritrovare in simili circostanze, non avreste che a rivolgervi a me.

— Finiamo dunque, disse Porthos come stomacato, non parliamo più di danaro, se vi piace, è una cosa umiliante per me.

— Così, voi dunque non mi amate più? disse lentamente e tristamente la procuratrice.