— Ella ha i capelli del più bel biondo che si possa vedere.

— Ah! mio povero d'Artagnan! fece Athos.

— Ascoltate: io voglio illuminarmi, quindi come saprò ciò che desidero, mi allontanerò.

— Illuminatevi! disse flemmaticamente Athos.

Lord Winter giunse all'ora indicata, ma Athos, avvisato in tempo, passò nell'altra camera.

Trovò dunque solo d'Artagnan, e siccome erano vicino le otto, condusse subito via il giovane.

Milady de Winter ricevette graziosamente d'Artagnan. Il suo palazzo era di una sontuosità rimarchevole, e quantunque la maggior parte degli Inglesi, scacciati dalla guerra, lasciassero la Francia o fossero sul punto di lasciarla, milady aveva fatto di recente nuove spese nei suoi appartamenti, cosa che provava che la misura generale che allontanava gli Inglesi non la risguardava.

— Voi vedete, disse lord de Winter presentando d'Artagnan a sua sorella, un giovane gentiluomo che ha tenuto la mia vita fra le sue mani, e che non ha voluto usare dei suoi vantaggi, quantunque noi fossimo doppiamente nemici, poichè sono io che l'ho insultato, ed io son Inglese. Ricevetelo dunque, signora, se avete qualche amicizia per me.

Milady aggrottò leggermente le sopracciglia; una nube appena visibile passò sulla sua fronte, e apparve sulle sue labbra un sorriso talmente strano, che il giovane, che aveva seguito ogni di lei moto, ne provò come un fremito.

Il fratello non vide niente, si era voltato per giuocare colla scimmia prediletta di milady, che lo aveva tirato pel suo vestito.