— Ed ora, mio giovane amico, poichè mi permetterete, lo spero, di chiamarvi così, disse lord Winter; fino da questa sera se volete, vi presenterò a mia sorella milady Clarick, poichè voglio ch'essa pure vi accetti nella sua buona grazia, e siccome ella non è del tutto mal veduta in corte, così, un giorno, una sua parola potrà non esservi inutile.

D'Artagnan arrossì dal piacere, e chinò la testa in segno di assentimento.

Lord Winter, nel lasciare d'Artagnan, gli dette l'indirizzo di sua sorella; essa abitava nella piazza Reale, che allora era il quartiere di moda, al n. 6. D'altronde egli si esibiva di andarlo a prendere per, presentarlo. D Artagnan gli dette appuntamento per le otto in casa di Athos.

Questa presentazione in casa di milady occupava molto là testa del nostro Guascone. Si ricordava in quale strana maniera questa donna era stata mischiata fino allora nel suo destino. Secondo la sua convinzione, essa doveva essere una creatura del ministro, e ciò non ostante si sentiva invincibilmente trascinato verso di lei da uno di quei sentimenti dì cui nessuno può rendersi ragione. Il suo solo timore era quello che milady non riconoscesse in lui l'uomo di Méung e di Douvres. Allora ella saprebbe ch'egli era fra gli amici del sig. de Tréville, e che per conseguenza apparteneva in corpo ed anima al re, cosa che allora gli farebbe perdere una parte dei suoi vantaggi, poichè conosciuto da milady come egli la conosceva, ella giuocherebbe con lui a giuoco uguale. In quanto a questo principio di intrigo fra lei ed il conte de Wardes, il nostro presuntuoso non se ne occupava che mediocremente, quantunque il marchese fosse giovane, bello, ricco, e molto avanti nei favori del ministro. Non è per niente che si ha venti anni, e soprattutto che si è nati a Tarbes.

D'Artagnan cominciò dall'andare in casa sua a fare una sfolgorante toaletta; quindi ritornò da Athos, e secondo la sua abitudine, gli raccontò tutto. Athos ascoltò i suoi progetti, quindi scosse la testa, e gli raccomandò la prudenza, con una specie d'amarezza.

— Come mai! voi avete perduta or ora una donna che dicevate buona, graziosa, perfetta, ed eccovi già a correre dietro un'altra?

D'Artagnan senti la verità di queste parole.

— Io amo la signora Bonacieux col cuore, nel mentre che amo milady colla testa; e facendomi condurre da lei, io cerco di rischiararmi sulla parte ch'ella rappresenta alla corte. — La parte che rappresenta, perdinci! non è difficile a indovinarsi, dopo tutto quello che avete detto. Ella è un qualche emissario del ministro, una donna che vi tenderà un laccio ove voi lascerete bonariamente la vostra testa.

— Diavolo! mio caro Athos, voi vedete le cose molto nere a quanto sembra.

— Caro mio, io diffido delle donne; che volete? io sono pagato per questo, e particolarmente delle donne bionde. Milady è bionda; non me lo avete detto?