— Ma in che modo? mio Dio!

— Per mezzo di un processo conosciuto da me, per mezzo del quale intesi pure la conversazione animata che voi aveste con gli sbirri del ministro.

— E che cosa avete voi capito di ciò che noi dicevamo?

— Mille cose; primieramente che vostro marito è uno stupido ed un imbecille; fortunatamente, quindi, che voi siete imbarazzata, cosa di cui sono molto contento, perchè ciò mi mette nell'occasione di offrirvi i miei servigi, e Dio sa se io sono pronto a gettarmi nel fuoco per voi; che la regina ha bisogno di un uomo coraggioso, intelligente e affezionato che faccia per lei il viaggio di Londra. Io ho almeno due delle tre qualità che vi abbisognano, ed eccomi qua.

La signora Bonacieux non rispose, ma il suo cuore batteva di gioia, e una segreta speranza brillò ai suoi occhi.

— E qual guarentigia mi darete voi, domandò ella, se io acconsento a darvi questa commissione?

— Il mio amore per voi. Vediamo, dite, ordinate: che cosa bisogna fare.

— Mio Dio! mio Dio! mormorò la giovane sposa, debbo io confidarvi un simile segreto, signore? Voi siete quasi un fanciullo.

— Andiamo, io vedo che vi abbisogna qualcuno che vi garantisca per me.

— Io confesso che ciò mi tranquillizzerebbe assai.