— Grazie, signore, voi siete buono cento volte.

— Andate dunque sul momento a cercarli, e che tutto si eseguisca in questa notte. E primieramente, scrivetemi la vostra istanza pel signore des Essarts, forse avete una spione alle vostre calcagne, e la vostra visita, che in questo caso è già conosciuta dal ministro, sarà in tal modo legittimata.

D'Artagnan formulò questa domanda, ed il signor de Tréville, nel riceverla fra le sue mani, lo assicurò che avanti le due ore dopo la mezzanotte i quattro congedi sarebbero al rispettivo domicilio dei viaggiatori.

— Abbiate la bontà di mandare il mio all'alloggio d'Athos, disse d'Artagnan. Io temerei, ritornando in casa mia, di fare qualche sinistro incontro.

— Siate tranquillo. Addio e buon viaggio. A proposito... disse il signor de Tréville richiamandolo.

D'Artagnan ritornò in addietro.

— Avete voi del denaro?

D'Artagnan fece risuonare il sacchetto che portava in saccoccia.

— Abbastanza? domandò il sig. de Tréville.

— Trecento doppie.