— Se Porthos fosse sulle sue gambe, a quest'ora ci avrebbe raggiunti, disse Athos. Io sono persuaso che sul terreno l'ubbriaco avrà perduta l'ubriachezza.
E galopparono ancora due ore, quantunque i cavalli fossero così stanchi che era a temersi che non si riducessero ben presto inetti al servizio.
I viaggiatori avevano presa una strada traversa operando in questo modo di non essere disturbati; ma giunti a Creve-Coeur, Aramis dichiarò che non poteva andare più avanti. Infatti, era stato necessario tutto il coraggio che egli nascondeva sotto i suoi modi gentili per giungere fin là. Ad ogni istante egli impallidiva, ed erano obbligati di sostenerlo sul suo cavallo; fu fatto discendere alla porta dell'osteria, gli si lasciò Bazin, che del resto in una scaramuccia era più imbarazzante che utile, e ripartirono nella speranza di andare a dormire ad Amiens.
— Per bacco! disse Athos, quando si rimisero in via, siamo ridotti a due padroni, e a Grimaud e Planchet, per bacco! io non sarò più il loro buffone, e vi rispondo che non mi faranno aprire la bocca nè cavare la spada fino a Calais. Io giuro...
— Non giuriamo disse d'Artagnan, galoppiamo, se tutta volta i nostri cavalli vi acconsentano.
E i viaggiatori piantarono gli speroni nel ventre dei loro cavalli, che, in tal modo stimolati vigorosamente, ritrovarono ancora delle forze. Giunsero ad Amiens a mezzanotte, e discesero all'albergo del Giglio d'Oro.
L'oste aveva la ciera del più onesto uomo della terra; egli ricevette i viaggiatori, tenendo con la mano il suo candeliere, e coll'altra il suo berretto di cotone: voleva alloggiare i due viaggiatori ciascuno in una camera separata, disgraziatamente queste due camere erano alle due estremità opposte dell'albergo. D'Artagnan e Athos ricusarono; l'oste rispose che non ne aveva altre degne delle Loro Signorie, ma i viaggiatori dichiararono che avrebbero dormito in una camera comune, ciascuno sopra un materasso che si sarebbe gettato per terra. L'oste insistè, i viaggiatori tennero fermo, e bisognò fare a modo loro.
Essi avevano disposti i loro letti e barricata la porta per di dentro, quando fu battuto alla finestra del cortile; essi domandarono chi era, e riconobbero la voce dei loro camerieri ed aprirono.
Infatti, erano Planchet e Grimaud.
— Grimaud basterà per far la guardia ai cavalli, disse Planchet, se questi signori lo permettono, dormirò a traverso la porta, in questo modo saranno sicuri che nessuno giungerà fino a loro.