— Ebbene! io voglio l'ordine che voi portate per potervi imbarcare, atteso che io non l'ho, e me ne abbisogna uno.
— Presumo che voi vogliate scherzare?
— Io non ho scherzato mai.
— Lasciatemi passare.
— Voi non passerete.
— Mio bravo giovane, io vi spaccherò la testa. Olà! Loubin, le mie pistole.
— Planchet, disse d'Artagnan, incaricati del servo, ch'io m'incarico del padrone.
Planchet fatto ardito dalla prima intrapresa, saltò sopra Loubin, e siccome era forte e vigoroso, lo rovesciò coi reni contro terra, e gli mise un ginocchio sul petto.
— Fate il fatto vostro, signore, io ho fatto il mio.
Vedendo questo, il gentiluomo cavò la spada e andò a fondo su d'Artagnan; ma egli aveva un forte antagonista.