— Siete andati lontani di qui?
— Oli! mio Dio, no! a una quarantina di leghe soltanto, noi siamo stati ad accompagnare il sig. Athos alle acque di Forges ove sono rimasti i miei amici.
— E voi siete ritornato, non è vero? riprese il sig. Bonacieux dando alla sua fisonomia un'aria la più maligna. Un bel giovine come voi siete, non ottiene dei lunghi congedi dalla sua amica e voi eravate aspettato con impazienza a Parigi, non è vero?
— In fede mia, disse ridendo il giovine, ve lo confesso, tanto più, mio caro sig. Bonacieux, che io vedo non esservi niente di nascosto per voi; sì, io era aspettato, e con molta impazienza, ve ne garantisco.
Una nube leggiera passò sulla fronte del sig. Bonacieux, ma tanto leggiera, che d'Artagnan non se ne accorse nemmeno.
— E noi adesso riceveremo la ricompensa della nostra diligenza? continuò il merciaio con una leggiera alterazione di voce, alterazione che d'Artagnan non rimarcò, come aveva fatto della nube momentanea che un istante prima, aveva intorbidata la figura del degno galantuomo.
— Ah! dunque fate il buon profeta, disse ridendo d'Artagnan.
— No, ciò che vi dico, riprese Bonacieux, è soltanto per sapere se voi ritornate tardi.
— E perchè questa interrogazione? mio caro ospite, domandò d'Artagnan; contate forse di aspettarmi?
— No, è perchè dopo il mio arresto e il rubamento che fu fatto in mia casa, io mi spavento ogni volta che odo aprire una porta e particolarmente di notte. Diamine! che volete, io non sono un uomo di spada!