Da quel momento, come Athos lo aveva predetto, riconobbe la possibilità di ritrovare la signora Bonacieux, ed un convento non era allora impenetrabile.
Questa idea compì di mettere la calma nel suo cuore. Egli si rivoltò verso il ferito, che seguiva con ansietà tutti i cambiamenti di diversa espressione del suo viso, e gli stese le braccia:
— Andiamo diss'egli, io non voglio abbandonarti così; appoggiati al mio braccio, e ritorniamo al campo.
— Sì, disse il ferito, che credeva appena a tanta magnanimità; ma non è già per farmi impiccare?
— Tu hai la mia parola, diss'egli, e per la seconda volta io ti regalo la vita.
Il ferito si lasciò cadere in ginocchio e baciò di nuovo il piede del suo salvatore, ma d'Artagnan che non aveva alcun motivo per rimanere così vicino al nemico, accorciò egli stesso le testimonianze di questa investigazione.
La guardia che era ritornata fin dalla prima scarica dei Rochellesi, aveva annunziata la morte dei suoi quattro compagni. Furono perciò molto meravigliati, e molto allegri nei reggimenti, quando si vide ricomparire il giovane sano e salvo.
D'Artagnan spiegò il colpo di spada del suo compagno adducendo una sortita che immaginò. Egli raccontò la morte dell'altro soldato e i perigli che essi avevano corsi. Questo racconto fu per lui l'occasione di un vero trionfo. In tutta la giornata l'armata non parlò d'altro che di questa spedizione, e Monsieur gli fece fare i suoi ringraziamenti.
Del resto, siccome ogni bella azione porta seco la sua ricompensa, la bella azione di d'Artagnan ebbe per risultato di rendergli la tranquillità che aveva perduta. In fatti il giovane credeva di potere stare tranquillo, poichè dei due nemici, uno era rimasto ucciso, l'altro affezionato ai suoi interessi.
Questa tranquillità provava una cosa, ed è, che d'Artagnan non conosceva ancora milady.