— La lettera è falsa, disse Porthos, noi non siamo mai stati consegnati.
— D'Artagnan, disse Aramis con tuono di rimprovero, come mai avete potuto credere che avessimo fatto del susurro?
D'Artagnan impallidì, e un tremito convulso scosse tutte le sue membra.
— Tu mi spaventi, disse Athos, che non parlava che nelle grandi occasioni che cosa è dunque accaduto?
— Corriamo, corriamo, amici miei! gridò d'Artagnan, un orribile sospetto mi agita lo spirito: sarebbe questa ancora un'altra vendetta di quella donna?
Fu Athos che impallidì a sua volta.
D'Artagnan si slanciò verso la bettola; i tre moschettieri e le due guardie lo seguirono.
Il primo oggetto che colpì la vista di d'Artagnan, entrando nella sala da pranzo, fu Brisemont steso per terra e rotolandosi in mezzo ad atroci convulsioni.
Planchet e Fourreau, pallidi come cadaveri, cercavano di prestargli soccorso; ma era evidente che ogni soccorso era inutile: tutti i tratti del viso del moribondo erano increspati dall'agonia.
— Ah! gridò egli scorgendo d'Artagnan: ah! è orribile! voi fate sembiante di farmi grazia per poi avvelenarmi!