Athos rimase in piedi davanti alla porta, avvolto nel suo mantello, e col feltro calcato sopra gli occhi.

Nel vedere questa figura muta ed immobile come una statua, milady ebbe paura.

— Chi siete voi, e che cosa volete? gridò ella.

— Andiamo, è realmente lei, mormorò Athos.

E lasciando cadere il suo mantello, e rialzando il suo cappello, si avanzò verso milady.

— Mi riconoscete voi, signora? disse egli.

Milady fece un passo in avanti, quindi indietro come se avesse veduto un serpente.

— Andiamo, disse Athos, sta bene io vedo che voi mi riconoscete.

— Il conte della Fére! mormorò milady impallidendo, e rinculando fino a che il muro le impedì di andare più oltre.

— Sì, sì, milady, rispose Athos, il conte della Fére in persona, che ritorna espressamente dall'altro mondo per avere il piacere di vedervi. Sediamo dunque, e parliamo, come dice il ministro.