— Una escoriazione, riprese d'Artagnan: le mie dita sono state prese tra il muro, ed il mio anello, allora la pelle si è aperta.
— Ecco che cosa accade a portare dei diamanti, padron mio, disse sdegnosamente Athos.
— E che? gridò Porthos, esiste un diamante, e perchè diavolo allora quando esiste un diamante, ci lamentiamo di non aver danari?
— È giusto di fatto, disse Aramis.
— Alla buon'ora, Porthos; questa volta ecco un'idea.
— Senza dubbio, disse Porthos inghiottendo il complimento di Athos, poichè vi è un diamante, vendiamolo.
— Ma, disse d'Artagnan, questo è il diamante della regina.
— Ragione di più, riprese Athos. La regina salverà il signor de Buckingham, suo amante, non vi è niente di più giusto; la regina salverà noi, suoi amici, non vi è niente di più morale. Vendiamo il diamante. Che ne pensa il signore abbate? Io non chiedo il parere di Porthos, poichè l'ha già dato.
— Io penso, disse Aramis arrossendo, che il suo anello non venendogli da una amica, e per conseguenza non essendo un pegno d'amore, d'Artagnan può venderlo.
— Mio caro, voi parlate come la filosofia in persona. Così il vostro parere è?...