Essi si portavano all'alloggio di Porthos quando, all'angolo della strada di Bacco, incontrarono Mousqueton, che, con aria pietosa, cacciava innanzi a se un mulo ed un cavallo.

D'Artagnan mandò un grido di sorpresa, che non era esente da un misto di gioia.

— Ab! il mio cavallo giallo! gridò egli ad Aramis, guardate questo cavallo.

— Oh! che orribile ronzino! disse Aramis.

— Ebbene! mio caro, riprese d'Artagnan, questo è il cavallo sul quale sono venuto a Parigi.

— Come, il signore conosce questo cavallo? disse Mousqueton.

— Esso è di un colore originale, fece Aramis; è il solo che io abbia veduto di questo pelame.

— Lo credo bene! disse d'Artagnan; io l'ho venduto per tre scudi, e bisogna ben dire che sia stato per il pelame, poichè la carcassa non vale certamente diciotto lire. Ma in che modo questo cavallo si trova nelle tue mani, Mousqueton?

— Ah! disse il cameriere, non me ne parlate, signore; è uno spaventoso giro del marito della nostra duchessa.

— In che modo, Mousqueton?