La sera; milady dette ordine che il sig. d'Artagnan fosse introdotto tosto che veniva; ma egli non venne.
Il giorno dopo Ketty ritornò di nuovo dal giovane e gli raccontò tutto ciò che era accaduto il giorno innanzi: d'Artagnan sorrise. Questa gelosa collera di milady era la sua vendetta.
La sera, milady fu più impaziente ancora della sera innanzi. Rinnovò l'ordine relativo al Guascone; ma, come la sera antecedente, ella aspettò invano.
L'indomani, Ketty si presentò in casa di d'Artagnan, non più allegra e snella come nei due giorni precedenti, ma al contrario trista da morire.
D'Artagnan chiese alla povera giovanetta ciò che aveva; ma questa, per risposta, cavò una lettera di tasca e gliela rimise.
Questa lettera era dal carattere di milady; soltanto, questa volta era realmente diretta al sig. d'Artagnan, e non al conte de Wardes.
Egli l'aprì e lesse ciò che segue:
«Caro sig. d'Artagnan, è male l'essere negligenti coi suoi amici, particolarmente nel momento in cui si è sul punto di lasciarsi per lungo tempo. Mio cognato ed io vi abbiamo inutilmente aspettato ieri e ieri l'altro a sera. Sarà forse lo stesso questa sera?
«Vostra riconoscentissima
«Lady de Winter»
— La cosa è semplicissima, disse d'Artagnan, io mi aspettava questa lettera. Il mio credito s'innalza coll'abbassarsi di quello del conte de Wardes.