— Impossibile! riprese milady, impossibile che un gentiluomo scriva ad una donna una simile lettera!

Poi ad un tratto gridò:

— Mio Dio! saprebbe egli?

E si arrestò fremendo. I denti le stridevano: divenne color di cenere; volle fare un passo verso una finestra per respirare un poco d'aria, ma non potè reggersi sulle gambe, la forza le mancò, e cadde sopra un sofà.

Ketty credè che si sentisse male e si precipitò per slacciarle il busto. Ma milady si rialzò prestamente;

— Che volete voi? e perchè mi mettete la mano addosso?

— Io credeva che la signora si sentisse male, e credeva arrecarle soccorso, rispose la cameriera spaventata dalla terribile espressione che aveva assunta la figura della sua padrona.

— Io sentirmi male! io? mi prendete forse per qualche donnicciuola? quando mi si insulta io mi vendico, intendete voi?

E colla mano fece un segno a Ketty perchè uscisse.

CAPITOLO XXXVI. IL SOGNO DI VENDETTA