Athos aveva una grande influenza sul giovane. I consigli del suo amico, uniti a' sentimenti del proprio cuore e alla rimembranza della signora Bonacieux che non l'abbandonava che raramente, l'avevano determinato, ora che il suo orgoglio era salvato, a non più rivedere milady. Per tutta risposta, prese una penna e scrisse la seguente lettera come aveva fatto la prima volta.
«Non contate sopra di me, signora; dopo la mia convalescenza, ho tante conversazioni di questo genere da accordare, che mi è abbisognato mettere un certo ordine. Quando verrà il vostro turno, avrò io stesso l'onore di darvene avviso. Vi bacio la mano».
Del zaffiro non fece parola; il Guascone voleva conservarlo fino a nuovo ordine, come un'arma contro milady.
Del resto si avrebbe torto a giudicare delle azioni di un'epoca messe a confronto colle azioni di un'altra epoca. Ciò che in oggi si considererebbe come un'onta ad un galantuomo, allora era una cosa del tutto semplice e naturale.
D'Artagnan consegnò la sua lettera a Ketty aperta, la quale la lesse, la prima volta senza capirla, e poco mancò che non divenisse pazza per la gioia quando la rilesse.
Ketty non poteva credere a questa felicità; d'Artagnan fu obbligato di ripeterle a viva voce quelle assicurazioni che teneva scritte. Qualunque avesse potuto essere, col carattere impetuoso di milady, il pericolo che correva la povera fanciulla nel rimettere quella lettera alla sua padrona, non per questo ella non ritornò meno alla piazza Reale con tutta la sveltezza delle sue gambe.
Il cuore della donna la più buona, è senza pietà pei dolori della sua rivale.
Milady aprì la lettera con non minor fretta di quella che aveva avuta Ketty a portarla; ma dalle prime parole ch'ella lesse, diventò livida; quindi contorse rabbiosamente la carta, finalmente si voltò con un baleno sugli occhi dal lato di Ketty.
— Che cosa è questa lettera? diss'ella.
— È la risposta a quella della signora, rispose Ketty tutta tremante.