Il signor Coquenard, dopo le delizie di un simile pranzo, che egli chiamava un eccesso, provò il bisogno di fare la sua sesta. Porthos sperava che la cosa avrebbe avuto luogo nella stessa località, ma il procuratore non volle intender niente; abbisognò ricondurlo nella sua camera, e gridò tanto fino a che non fu rimesso davanti il suo armadio, sulle imposte del quale, per maggiore precauzione, appoggiò i suoi piedi.
La procuratrice condusse Porthos nella camera vicina.
— Voi potete venire a pranzo tre volte la settimana, disse la sig. Coquenard.
— Grazie, rispose Porthos, io non voglio abusare. D'altronde bisogna che io pensi ad equipaggiarmi.
— È vero, disse la procuratrice gemendo; vi è questo disgraziato equipaggio: non è così?
— Pur troppo sì! disse Porthos.
— Ma di che cosa dunque si compone l'abbigliamento del vostro corpo, sig. Porthos.
— Oh! di molte cose, disse Porthos; i moschettieri, come ben sapete, sono soldati di un corpo scelto, e loro abbisognano degli oggetti che sono inutili alle altre guardie ed agli svizzeri.
— Ma pure dettagliatemi i vostri bisogni.
— Ciò porterà... disse Porthos, che amava meglio discutere il totale di quello che il dettaglio.