La porta si richiuse dietro a loro.
Ketty a sua volta si slanciò contro la porta.
La gelosia, il furore, l'orgoglio offeso, tutte finalmente le passioni che si disputano il cuore di una donna innamorata, la spingevano, ad una rivelazione; ma essa era perduta se confessava di aver tenuto mano ad un simile intrigo, e per sopra più d'Artagnan era perduto per essa. Quest'ultimo pensiero d'amore la consigliò ancora a questo ultimo sacrificio.
D'Artagnan, dal canto suo, si abbandonava per intero alle ispirazioni della sua vanità. Non era più un rivale che si amava in lui, era egli stesso che si faceva sembiante di amare. Una voce segreta gli diceva bene, nel fondo del cuore, ch'egli non era che un'arme, che si accarezzava aspettando che desse la morte; ma l'orgoglio, ma l'amor proprio, ma la follia, facevano tacere questa voce, soffocavano questo mormorio. Poi il nostro Guascone, con la dose di confidenza che noi gli conosciamo, si paragonava a de Wardes e si domandava perchè, in fin del conto, non sarebbe amato esso stesso in se stesso. Mercè i prestigi de' suoi pensieri, milady non era più per lui quella donna dalle fatali intenzioni che lo aveva un istante spaventato, era una donna graziosa che prometteva di provare ella stessa l'amore che inspirava.
Però, milady, che non aveva gli stessi motivi di d'Artagnan per obliare, lo tolse ben presto dalla sua contemplazione, e lo richiamò alla realtà della loro conversazione. Essa gli domandò se le misure che dovevano nell'indomani occasionare il di lui incontro con de Wardes erano già state stabilite in antecedenza nel suo spirito.
Ma d'Artagnan, le di cui idee avevano preso un'altra strada, dimenticò se stesso come uno sciocco, e rispose galantemente che non era vicino a lei quando era tutto interamente nella felicità di vederla e di sentirla, che egli poteva occuparsi di duelli e di colpi di spada.
Questa freddezza, per i soli interessi che la occupavano, spaventò milady, le di cui interrogazioni divennero più stringenti.
Milady contenne la conversazione fra quei limiti che anticipatamente aveva tracciati col suo spirito irresistibile, e colla sua volontà di ferro.
D'Artagnan allora si credè molto spiritoso consigliando a milady di rinunziare, perdonando a de Wardes, ai progetti furiosi che aveva formati.
Ma alle prime parole che disse, il viso della signora prese un'espressione sinistra.