Milady lo guardò con una di quelle terribili espressioni, particolari al suo viso, e che mancavano tanto raramente del loro effetto. La collera faceva scintillare i suoi occhi nelle tenebre.
Il giovane rimase impassibile.
Milady volle aprire lo sportello per precipitarvisi.
— Fate attenzione, signora, disse freddamente l'ufficiale, voi vi ucciderete saltando.
Milady si riassise colla schiuma alla bocca. L'ufficiale si accostò, e la guardò a sua volta, e parve sorpreso di vedere questa figura non ha guari così bella, sconvolta per la rabbia e divenuta quasi schifosa. L'astuta creatura capì che si perdeva lasciando vedere in tal modo l'interno dell'anima sua; ella rasserenò i suoi lineamenti, e con una voce gemebonda:
— In nome del cielo, signore, ditemi se è a voi, se è al vostro governo, se è ad un qualche nemico che io debbo attribuire la violenza che mi viene fatta.
— Non vi si fa alcuna violenza, signora, e ciò che vi accade è il risultato di una misura semplicissima che siamo costretti di prendere con tutti quelli che sbarcano in Inghilterra.
— Allora voi non mi conoscete, signore?
— È la prima volta che ho l'onore di vedervi.
— E, sul vostro onore, voi non avete alcun soggetto di rancore contro di me?