— Io lo sapeva! Io aveva indovinato! troppo tardi di un minuto. Ah! disgraziato che sono!
Felton non fece alcuna resistenza; lord de Winter lo rimise fra le mani delle guardie, che lo condussero, aspettando nuovi ordini, sopra una piccola terrazza che dominava il mare, ed egli si slanciò nel gabinetto di Buckingham.
Al grido mandato dal duca, alla chiamata di Patrick, l'uomo che Felton aveva incontrato nell'anticamera si precipitò nel gabinetto.
Ritrovò il duca steso sopra un sofà, stringendosi la sua ferita con mano convulsa.
— Laporte, disse il duca con voce moribonda, Laporte vieni tu per parte sua.
— Sì, Mio-signore, rispose il servo fedele della regina Anna, ma forse troppo tardi.
— Silenzio! Laporte, potreste essere inteso. Patrick, non lasciare entrare nessuno. Oh! io non saprei ciò che ella mi fa dire... Mio Dio! io muoio!
E il duca svenne.
Frattanto lord de Winter, i deputati, i capi della spedizione, gli ufficiali della casa del duca avevano fatto irruzione nella sua camera: ovunque si sentivano grida di disperazione. La notizia che riempiva il palazzo di pianto, di gemiti ne uscì ben presto, e si sparse per tutta la città.
Un colpo di cannone annunziò ch'era accaduto qualche cosa di nuovo e di inatteso.