Diverse volte, sia lord de Winter, sia Porthos, sia Aramis tentarono di attaccare il discorso coll'uomo dal mantello rosso; ma ad ogni interrogazione che gli veniva fatta, si era inchinato senza rispondere. I viaggiatori avevano capito allora che vi doveva essere qualche ragione perchè lo sconosciuto conservasse il silenzio, e cessarono dal volgergli il discorso.
D'altronde, l'uragano ingrossava, i lampi si succedevano rapidamente, il tuono cominciava a rumoreggiare, e il vento precursore del temporale, fischiava a più potere.
La cavalcata prese il gran trotto.
Un poco al di là di Formelles; l'uragano scoppiò. Furono spiegati i mantelli; restavano ancora tre leghe da farsi; furono fatte sotto un torrente di pioggia.
D'Artagnan si era tolto il cappello, e non aveva spiegato il mantello; trovava piacere a lasciarsi irrigare la fronte ardente e il corpo agitato dai brividi della febbre.
Al momento in cui la piccola truppa aveva oltrepassato Coskal, e stava per giungere alla posta, un uomo addossato ad un albero si staccò dal tronco col quale era stato confuso nell'oscurità, e si avanzò fino in mezzo alla strada, mettendosi il dito sulle labbra.
Athos riconobbe Grimaud.
— Che vi è dunque! gridò d'Artagnan, avrebb'ella lasciato Armentières?
Grimaud fece colla testa un segno affermativo. D'Artagnan ruotò i denti.
— Silenzio d'Artagnan! disse Athos. Sono io che mi sono incaricato di tutto; sta dunque a me l'interrogare Grimaud. Dov'è essa? domandò a Grimaud.