— Rimettete quell'arme al suo posto, d'Artagnan, disse egli; è necessario che questa donna sia giudicata e non assassinata. Aspettate ancora, d'Artagnan, e tutti sarete soddisfatti!

— Entrate, o signori.

E d'Artagnan obbedì, perchè Athos aveva la voce solenne e il gesto possente di un giudice supremo. Dietro a d'Artagnan, entrarono Porthos, Aramis, Lord de Winter, e l'uomo dal mantello rosso.

I quattro servitori guardavano la porta e le finestre.

Milady era ricaduta sul suo seggio colle mani stese, come per scongiurare questa terribile apparizione. Scorgendo suo cognato, essa gettò un grido terribile.

— Chi domandate voi? gridò milady.

— Noi domandiamo, disse Athos, Anna de Breuille, che prima si è chiamata la contessa della Fère, poi lady de Winter baronessa de Souffield.

— Sono io, mormorò essa al colmo dello stupore, che volete da me?

— Vogliamo giudicarvi secondo i vostri delitti, disse Athos, voi sarete libera di difendervi; giustificatevi, se potete. Signor d'Artagnan, spetta a voi di accusarla pel primo.

D'Artagnan si avanzò.