— Sembra che i sig. moschettieri si facciano guardare? diss'egli. Forse che gl'Inglesi vengono per terra, o sarebbe forse che i moschettieri si considerano come ufficiali superiori?
— Mio-signore, riprese Athos, poichè, in mezzo al generale spavento, egli solo aveva conservata la calma e quel sangue freddo da gran Signore, che non lo abbandonavano mai; Mio-signore, i moschettieri, quando non sono di servizio o che il loro servizio è terminato, giuocano ai dadi, bevono e sono ufficiali più che superiori pei loro lacchè.
— Dei lacchè, brontolò il ministro, dei lacchè che hanno la consegna di avvertire i loro padroni quando passa qualcuno; questi non sono lacchè, sono sentinelle!
— Sua Eccellenza vede bene, frattanto, che se non avessimo presa questa precauzione, noi saremmo stati esposti a lasciarla passare senza presentargli i nostri rispetti, e offrirgli i nostri ringraziamenti per la grazia che ci ha fatta di riunire a noi d'Artagnan, continuò Athos. D'Artagnan, voi che poco fa desideravate questa occasione di esprimere la vostra gratitudine a Sua Eccellenza, eccola giunta, approfittatene.
Queste parole furono pronunciate con quella flemma imperturbabile che distingueva Athos nelle ore di pericolo, e quella eccessiva gentilezza che in certi momenti faceva di lui un re più maestoso che i re di nascita.
D'Artagnan s'avvicinò e balbettò alcune parole di ringraziamento, che ben presto sparirono sotto il torbido sguardo del ministro.
— Non importa, signori, continuò il ministro senza sembrare menomamente sviato dalla sua prima intenzione, per l'incidente che Athos aveva sollevato; non importa, io non amo che dei semplici soldati, perchè hanno il vantaggio di servire in un corpo privilegiato, facciano tutti i gran signori, la disciplina è uguale a tutti.
Athos lasciò il ministro terminare compiutamente la sua frase, e inchinandosi in segno di assentimento, riprese a sua volta.
— La disciplina, Mio-signore, non è stata in alcun modo, io spero, dimenticata da noi. Noi non siamo di servizio e abbiamo creduto, non essendo di servizio di potere impiegare il nostro tempo come meglio ci pareva. Se siamo abbastanza fortunati perchè Vostra Eccellenza abbia qualche ordine particolare da darci, siamo pronti ad obbedire Vostra Eccellenza; Vostra Eccellenza vede, continuò Athos aggrottando il sopracciglio, perchè questa specie d'interrogazione cominciava a fargli perdere la pazienza, che per esser pronti al più piccolo segnale noi siamo usciti con le nostre armi.
E col dito mostrò al ministro i quattro fucili in fascio vicino al luogo sul quale erano le carte e i dadi.