Allora essa continuò il suo canto con un fervore e un sentimento inesprimibile; le sembrò che i suoni si spandessero di lontano sotto le volte, e che andassero come un incantesimo a raddolcire il cuore dei suoi carcerieri. Però sembrava che il soldato in sentinella, senza dubbio zelante cattolico, scotesse l'incanto, poichè attraverso il finestrello della porta che egli aprì:

— Tacete dunque, signora, diss'egli, il vostro canto è tristo come un De profundis e se oltre il diletto di stare qui di guarnigione, è ancora necessario l'ascoltare simili cose, sarà da non poter più resistere.

— Silenzio! disse allora una voce grave, che milady riconobbe per quella di Felton, e di che cosa vi immischiate voi? vi è forse stato ordinato di impedire a questa donna di cantare? no. Vi è stato detto di custodirla, e di far fuoco sopra di lei se tentasse di fuggire. Custoditela; ma non aggiungete niente alla consegna.

Un'espressione di indicibile gioia illuminò il viso di milady; ma questa espressione fu fuggitiva come il riflesso di un lampo, e senza sembrare di avere inteso il dialogo, di cui non aveva perduto una parola, essa riprese, dando alla sua voce tutta la grazia, tutta la estensione e tutta la seduzione che il demonio vi aveva messa:

— «Per tanti pianti, tanta miseria, per il mio esilio e per i miei ferri, io ho la mia gioventù, la mia preghiera, e Dio che conterà i mali che ho sofferti.

Questa voce, di una inaudita estensione e di una sublime passione, dava alla poesia rozza ed incolta di questi salmi una magia ed una espressione che i Puritani più esaltati ritrovavano raramente nei canti dei loro fratelli, e che erano costretti di ornare con tutte le risorse della loro immaginazione. Felton credè sentire cantare l'angelo che consolava i tre Ebrei nella fornace.

«Ma, il giorno della liberazione verrà per tutti noi Dio è giusto e forte! e se illude la nostra speranza, ci resta sempre il martirio e la morte.

Questa strofetta, nella quale la terribile incantatrice mise tutta l'anima sua, finì di portare il disordine nel cuore del giovane ufficiale; aprì improvvisamente la porta, e milady lo vide comparire pallido come sempre, ma con gli occhi ardenti e quasi stravolti.

— Perchè cantate voi in tal modo, disse egli, e con una simile voce?

— Perdono, signore, disse milady con dolcezza, dimenticava che i miei canti non sono d'uso in questa casa. Io forse vi ho offeso nelle vostre credenze, ma ciò è senza volerlo, ve lo giuro. Perdonatemi adunque un fallo che può esser grande, ma che certamente è involontario.